La riabilitazione post – mastectomia, la parola alla fisioterapista

Buongiorno, mi chiamo Micaela Gaspari Menotti e sono la titolare della Fisioterapia Equilibrium di Lugano. Sono una fisioterapista diplomata CRS nel 2004 e durante il mio percorso mi è capitato di lavorare in molte realtà, quali ospedali pubblici, cliniche private, case anziani e studi privati. Sono stata responsabile di servizio in una clinica ticinese dove ho potuto lavorare per diversi anni in senologia e quando ho deciso di intraprendere la strada dell’indipendente, ho pensato ad un ambiente diverso da ciò che ero abituata a vedere; una dimensione più legata alla persona, al prendersi il tempo, all’ascolto. 

Cos’è la riabilitazione post-mastectomia ?                                                      

La riabilitazione post mastectomia è un percorso molto particolare durante il quale si seguono le pazienti dopo vari tipi di interventi, dalla nodulectomia, alla mastectomia radicale, dopo trasposizioni muscolari, ricostruzioni, posa di espansori o protesi. In seguito a questi interventi, chiaramente su indicazione del chirurgo, si procede a ripristinare con le giuste tempistiche la mobilità e la funzionalità della spalla, la cura delle cicatrici e, se possibile, un trattamento preventivo di linfodrenaggio o in seguito, se l’edema dovesse instaurarsi. Si pone particolare cura alla valutazione posturale e alla prevenzione delle problematiche collaterali (dolori alla colonna, fatigue). Si prevede perciò anche un programma di esercizi domiciliari e istruzioni ergonomiche. Anche perché spesso le pazienti seguono un programma di chemioterapia e/o radioterapia che causa ulteriori e varie problematiche. Insieme a tutto questo si dà sostegno, anche grazie ad una rete di professionisti, anche a livello psicologico e morale, in quanto ci può anche essere una difficoltà in tal senso. E’ di fondamentale importanza la dimensione bio-psico-sociale.

Come funziona e quali sono gli ambiti applicativi ?

Di norma si inizia già in ospedale nell’acuto post-operatorio, con la cura dell’ergonomia, le precauzioni e  i primi movimenti, poi si prosegue, sia a livello ambulatoriale sia a livello ospedaliero con la riabilitazione vera e propria. Come dicevo si applica, su indicazione medica e affidandosi a professionisti esperti, su una grande varietà di interventi chirurgici in seguito all’asportazione di un tumore al seno. Consta nell’applicazione di differenti tecniche, utilizzate in base ad un’attenta ed individuale valutazione della persona. Normalmente si lavora all’interno di una rete interdisciplinare che comprende vari professionisti della salute, in modo da poter intervenire su tutti i fronti necessari per prendersi cura della persona che sta vivendo una situazione impegnativa.

Quali benefici apporta ?

Nelle fasi iniziali dà sostegno e informazione in modo che le pazienti siano in grado di valutare e gestire la vita quotidiana con meno preoccupazione. Si insegna come e in che misura muoversi, l’ergonomia nei posizionamenti e nella vita quotidiana e le precauzioni da adottare. In ambito ambulatoriale si continua questo percorso, valutando la situazione sotto vari punti di vista. Si porta nuovamente la paziente a muovere liberamente l’arto e tutto il corpo, agendo localmente (trattamento delle cicatrici, mobilizzazioni, esercizi) e globalmente anche sulla postura e migliorando la condizione fisica globale.  Si può, con consenso medico, procedere ad un linfodrenaggio preventivo o in presenza di un linfedema conclamato, magari in seguito all’asportazione del linfonodi ascellari, si procede precocemente all’esecuzione di un linfodrenaggio con bendaggio dell’arto e la consulenza del presidio contenitivo più adatto. Si accompagnano le donne durante la chemioterapia e/o la radioterapia, in modo da agire sulle problematiche collaterali, come la fatigue o altri tipi di disturbi, anche avvalendosi di altri professionisti della salute. In alcuni casi, come per i linfedemi cronici, si seguono le pazienti vita natural durante, in modo da mantenere sempre al meglio la situazione, attraverso monitorizzazioni, trattamenti, visite mediche e rivalutazioni periodiche.

Che consigli dà a chi volesse effettuare questo trattamento?

Sicuramente mi sentirei di dire che una valutazione e una consulenza da parte di un professionista esperto sarebbe da consigliarsi in generale, in modo da individuare il più presto possibile un’eventuale problematica e intervenire in modo tempestivo sotto ogni aspetto, ottenendo sia consigli, sostegno, sia  trattamenti tecnici. E’ fondamentale per le pazienti essere consapevoli che è importante effettuare i passi corretti in modo da riprendersi nel miglior modo possibile e ottenendo il sostegno necessario sotto molteplici aspetti.

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: Fisioterapia Equilibrium

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