Casa Anziani «Stella Maris» – ICAV

Qui mi sento a casa

Una cura attenta ai dettagli, aperta alla vita e al territorio

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Una rete che connette generazioni: ICAV

Nel comprensorio della Valle del Vedeggio, tra le colline del Luganese e i boschi del Malcantone, due istituzioni storiche hanno scelto di unire le forze sotto un’unica direzione. ICAV – Istituti Case Anziani Vedeggio – nasce dall’integrazione della Casa Anziani Stella Maris di Bedano e della Casa Anziani Alto Vedeggio di Mezzovico, oggi coordinate da una direzione comune affidata a Stevens Crameri dal novembre 2024. Non si tratta semplicemente di gestire due edifici: ICAV si pone come polo sociosanitario e culturale radicato nel territorio, capace di rispondere ai bisogni dell’anziano fragile con un approccio globale che tiene insieme la cura clinica, il benessere psicosociale, la rete familiare e la comunità locale. Questa filosofia si traduce in scelte concrete: la porta della casa per anziani è aperta alla scuola, al volontariato, agli anziani del quartiere, alle famiglie. La struttura diventa un luogo di vita condivisa, in cui il confine tra dentro e fuori si assottiglia deliberatamente.

Casa «Stella Maris» : una casa, non un istituto

Fondata nel 1991 su un terreno donato alla comunità dalla signora Maria Martinetti di Bedano, la Casa Anziani Stella Maris è oggi un istituto medicalizzato di 99 posti letto – tutti in camere singole, ampie, luminose e funzionali – che serve i comuni di Alto Malcantone, Bedano, Cadempino, Gravesano, Lamone, Manno e Torricella-Taverne. Dopo importanti lavori di ampliamento e ristrutturazione completati nel 2022, la struttura è stata integralmente rinnovata. Quattro piani ospitano reparti, spazi terapeutici, una sala multiuso, un self-service, una biblioteca e un’aula didattica per il personale. Ogni angolo è stato pensato per rispondere a una domanda precisa: come si fa a fare sentire davvero a casa una persona anziana? La risposta non è architettonica: è culturale. È nel modo in cui il personale si ferma, ascolta, non ha fretta. È nella stanza arredata con gli oggetti portati da casa, nel ritmo dei pasti adattato alle abitudini personali, nel rispetto degli orari di sonno e della libertà di scegliere se partecipare o meno alle attività. Sono i dettagli a fare la differenza, e alla Casa «Stella Maris» i dettagli si curano con un’attenzione insolita. Il bar interno – gestito dai volontari e aperto ogni giorno dalle 9 alle 11 e dalle 14 alle 17 – è un simbolo concreto di questa apertura: chiunque può varcare quella soglia, sedersi, incontrare qualcuno. Le visite sono benvenute in qualsiasi orario, senza necessità di prenotazione. La  Casa «Stella Maris», nelle parole stesse della sua filosofia istituzionale, “un luogo aperto nel quale le iniziative dall’esterno sono sempre gradite”: spettacoli, visite di allievi, concerti musicali, conferenze. Ogni presenza porta vita.

L’attenzione ai particolari: ciò che rende la Casa «Stella Maris»

Ci sono cose che si notano alla Casa «Stella Maris» solo quando si presta vera attenzione. L’atmosfera delle camere, ognuna personalizzata nei dettagli. L’organizzazione degli spazi comuni, pensati per favorire l’incontro spontaneo ma anche la solitudine quando cercata. La scelta del profumo negli ambienti, la temperatura dell’acqua del bagno, la qualità della biancheria, la musica di sottofondo durante i pasti: elementi che, presi singolarmente, sembrano marginali, ma che insieme costruiscono un’esperienza di vita dignitosa e piacevole.I coniugi possono richiedere di alloggiare in camere adiacenti. La Santa Messa del sabato pomeriggio fa parte del calendario settimanale perché la spiritualità è considerata una dimensione di salute a tutti gli effetti. Le tradizioni vengono rispettate perché rappresentano l’identità delle persone. Le abitudini alimentari, i ritmi di vita, le preferenze culturali e religiose non vengono “adattate alla struttura”: è la struttura che si adatta alle persone.

La presa in carico globale: il residente, la famiglia, il medico

Il cuore del modello Casa «Stella Maris» è la presa in carico globale. Non si tratta di gestire una lista di patologie, ma di accogliere una persona nella sua interezza: la sua storia, le sue abitudini, i suoi legami affettivi, le sue paure, i suoi desideri. E con la persona, arriva il suo mondo.

La collaborazione con i medici curanti

La collaborazione con i medici curanti è considerata un pilastro irrinunciabile. Ogni residente mantiene il rapporto con il proprio medico di famiglia, che rimane il punto di riferimento clinico e il garante della continuità terapeutica. Il team infermieristico e i terapisti lavorano in stretto raccordo con i medici, garantendo una comunicazione regolare sull’evoluzione dello stato di salute, sui cambiamenti del quadro clinico e sulle necessità emergenti. Questo dialogo costante tra personale sanitario interno e figure mediche esterne assicura che ogni decisione terapeutica sia presa in modo condiviso, nel pieno rispetto della volontà del paziente e del suo diritto all’autodeterminazione. La polipatologia che caratterizza molti residenti anziani richiede una visione medica integrata, capace di tenere insieme aspetti internistici, neurologici, psichiatrici e riabilitativi senza mai frammentare la persona in compartimenti stagni.

La famiglia: non visitatori, ma parte del progetto di cura

Alla Casa «Stella Maris», i familiari non sono semplici visitatori. Sono interlocutori attivi, portatori di una conoscenza preziosa e insostituibile della persona cara. L’équipe si impegna a costruire con loro un rapporto di fiducia e trasparenza, coinvolgendoli nelle decisioni importanti, aggiornandoli con regolarità, ascoltando le loro preoccupazioni con disponibilità reale. L’ingresso in una casa per anziani è un momento di grande delicatezza, non solo per il residente ma per tutta la famiglia. Il servizio sociale interno alla struttura accompagna questo passaggio con incontri dedicati, supporto pratico e orientamento amministrativo. Perché la cura dell’anziano passa anche attraverso il benessere di chi lo ama.

“Ogni residente ha il diritto di essere assistito individualmente, di conservare la propria personalità ed essere considerato come individuo e cittadino a tutti gli effetti.”  — Carta dei diritti del residente – ICAV

Presso ICAV sono accolte persone anziane in perdita di autonomia, con polipatologie e spesso con un deterioramento cognitivo significativo. Per questo vige un ambiente improntato all’accoglienza cordiale e senza discriminazione, che prende in considerazione l’essere umano nella sua complessità psico-fisica, sociale e spirituale.

Un ventaglio di terapie olistiche: curare la persona intera

La  Casa «Stella Maris»  ha abbracciato con convinzione un approccio terapeutico olistico: la cura non riguarda solo il corpo malato, ma la persona nella sua totalità. Le terapie non farmacologiche non sono un complemento accessorio alle cure cliniche: sono parte integrante del piano di assistenza individuale di ogni residente.

Fisioterapia ed Ergoterapia

La fisioterapia e l’ergoterapia lavorano sul mantenimento e il recupero delle capacità motorie e funzionali. L’obiettivo non è solo la riabilitazione dopo un evento acuto, ma il mantenimento dell’autonomia nel tempo: saper allacciarsi le scarpe, versare un bicchiere d’acqua, muoversi in sicurezza. Ogni piccola conquista viene celebrata e sostenuta con tecniche personalizzate.

Musicoterapia

La musica raggiunge dove le parole non arrivano. La musicoterapia è uno strumento potente, in particolare con persone affette da deterioramento cognitivo: attiva la memoria implicita, stimola le emozioni, riduce l’agitazione, favorisce la comunicazione non verbale. La Casa «Stella Maris» ha partecipato al progetto cantonale di diffusione della musicoterapia tra le case per anziani ticinesi, conclusosi con la pubblicazione di un libro di riferimento, testimonianza di un lavoro collettivo di eccellenza.

Giardino-terapia

Il giardino non è un luogo di passaggio: è uno spazio terapeutico. Il contatto con la terra, le piante, i profumi e i ritmi della natura ha effetti dimostrati sul benessere psicofisico degli anziani. La giardino-terapia stimola la memoria, favorisce il senso di competenza ritrovata, e offre un contatto autentico con i cicli della vita. Il reparto protetto dispone di un giardino accessibile direttamente dai locali comuni, pensato per permettere ai residenti di muoversi all’aria aperta in totale sicurezza.

DollTherapy

La DollTherapy utilizza bambole realistiche come strumento di connessione emotiva per persone con demenza avanzata. Può sembrare insolita, ma i risultati sono eloquenti: riduzione dell’agitazione, del vagabondaggio, dell’angoscia esistenziale. Un approccio sempre rispettoso della persona, mai infantilizzante, calibrato con cura sulle sue reazioni individuali.

Stimolazione Basale

La stimolazione basale è rivolta alle persone con le più gravi limitazioni di percezione e comunicazione. Attraverso stimoli corporei e sensoriali mirati, permette di stabilire un contatto profondo anche quando il linguaggio verbale non è più possibile. È un atto di umanità radicale: il messaggio è che ogni persona, a qualsiasi stadio della malattia, può essere raggiunta e che il contatto ha sempre valore.

Cure Palliative e supporto psicologico

Le cure palliative non sono l’anticamera della morte: sono una filosofia di cura orientata alla qualità della vita nelle sue ultime fasi. Alla Casa «Stella Maris» l’accompagnamento al termine della vita è pensato con delicatezza per il residente e per i suoi cari, assicurando comfort, dignità e presenza. Il supporto psicologico è disponibile anche per le famiglie che attraversano questo momento difficile.

La formazione del personale: un investimento continuo

Uno dei tratti che distinguono maggiormente la  Casa «Stella Maris» e molte altre realtà assistenziali è l’investimento costante nella formazione del personale. Non solo del personale sanitario – infermieri, operatori socio-sanitari, infermieri specializzati – ma di tutta l’équipe: terapisti, animatori, addetti alla cucina, ausiliari. Perché la qualità della cura è il risultato di un’organizzazione, non di singoli individui. La nuova ala dell’edificio include un’aula didattica dedicata alla formazione interna. Questo spazio fisico è il simbolo di una scelta strategica precisa: il sapere si costruisce in casa, si condivide in team, si aggiorna costantemente. Le evidenze scientifiche evolvono, gli approcci terapeutici si perfezionano, e il personale della Casa «Stella Maris» è formato per stare al passo. Un esempio concreto riguarda la sala multisensoriale: la responsabile Snoezelen Héloïse Denti è anche formatrice qualificata ISNA/MSE (International Snoezelen Association / Multi-sensory Environment). A metà aprile 2026 è in calendario un corso di formazione Base 1 aperto anche all’esterno, tenuto da Héloïse Denti insieme a Sofia Santori Bassi, altra docente qualificata. La formazione non si chiude nelle mura della struttura, ma si offre alla rete professionale del territorio.

“Il personale deve essere consapevole che la salute del residente è un bene da mantenere e che la sua perdita non comporta mai quella della propria dignità.”  — Carta dei valori ICAV

Questo impegno formativo si traduce in una qualità di presenza che le famiglie percepiscono immediatamente: operatori che sanno come comunicare con una persona con demenza, che conoscono la storia di ogni residente, che riconoscono i segnali di disagio prima che diventino crisi. Professionalità e umanità non sono in contrapposizione: si alimentano a vicenda.

La cucina: il sapore di casa, ogni giorno

Mangiare bene è parte integrante del benessere. Alla Casa «Stella Maris» la cucina non è un reparto accessorio: è un luogo dove si esprime cura. I pasti sono preparati internamente ogni giorno con attenzione alla qualità degli ingredienti, alla varietà del menù e alle esigenze dietetiche individuali. Dall’anziano con disfagia che richiede consistenze adattate a chi ha specifiche intolleranze o preferenze culturali e religiose: ogni necessità trova risposta. Il momento del pasto è anche un momento sociale fondamentale. Il self-service della Casa «Stella Maris» è uno spazio di incontro, di conversazione, di normalità quotidiana. Sedersi a tavola, scegliere cosa mangiare, gustare i sapori di sempre: sono gesti carichi di umanità che la struttura tutela e valorizza con cura. La cucina della  Casa «Stella Maris» ha poi una funzione territoriale importante: prepara pasti per le scuole vicine e per il Servizio di distribuzione pasti a domicilio di Pro Senectute Ticino e Moesano, destinato agli anziani che vivono ancora nella propria abitazione nel Medio e Alto Vedeggio. La casa per anziani come polo di servizio per l’intera comunità: ancora una volta, la porta è aperta.

L’animazione: la vita che continua

L’animazione alla Casa «Stella Maris» non è un passatempo: è una filosofia. Si fonda sul principio dell’unicità di ogni persona e sul rispetto della sua libertà di scelta. L’animatrice a tempo pieno è un professionista della relazione: programma attività che rispondono ai desideri reali delle persone, non a schemi preconfezionati. L’animazione è flessibile e si adatta ai cambiamenti della popolazione interna e alle trasformazioni strutturali, con risposte aggiornate e condivise. La comunicazione e le relazioni sociali sono il campo principale di azione: basandosi sul principio che l’essere umano non può fare a meno di questi due atti sociali, l’animatrice programma ogni settimana un calendario ricco e variegato. Concerti musicali, spettacoli teatrali, conferenze, laboratori creativi, uscite, momenti spirituali, feste di compleanno celebrate con cura: ogni evento è un’occasione per sentirsi vivi e parte di una comunità. Le classi scolastiche sono benvenute, i gruppi di volontari trovano sempre uno spazio. La struttura sta costruendo una collaborazione con il Centro Scolastico per le Industrie Artistiche (CSIA) per arricchire gli spazi della casa con le opere dei giovani studenti: arte come ponte tra generazioni. Il volontariato è un elemento strutturale, non occasionale: i volontari gestiscono il bar, affiancano l’animatrice, portano compagnia. Sono parte integrante della vita della casa.

Spetta a ogni cittadino partecipare affinché la casa per anziani non diventi un luogo di solitudine. Si può entrare come volontari, all’animazione, o semplicemente per bere un caffè.

In arrivo a novembre: il nuovo reparto Alzheimer

A partire da novembre 2026, la Casa Anziani Stella Maris aggiungerà un nuovo reparto specializzato per la presa in carico di persone affette da malattia di Alzheimer. Accanto all’esistente reparto di lunga degenza e al reparto protetto per disturbi cognitivi, questa nuova unità porterà la Casa «Stella Maris» a offrire una risposta ancora più articolata alla complessità clinica delle demenze: un personale formato in psicogeriatria, ambienti appositamente studiati, e un approccio che continua a mettere la persona – non la malattia – al centro di tutto.

La rete territoriale: MAGGIO e il servizio sociale

La forza di ICAV non sta solo nelle sue strutture, ma nella rete di collaborazioni costruita nel tempo. In stretto raccordo con il Servizio di Assistenza e Cura a Domicilio MAGGIO – che opera nel comprensorio Malcantone e Vedeggio erogando cure infermieristiche e socio-assistenziali sette giorni su sette – ICAV garantisce una continuità di presa in carico che accompagna la persona anziana dal proprio domicilio fino all’accoglienza in struttura. Il servizio sociale interno alle Case Anziani ICAV è accessibile non solo ai residenti ma anche agli anziani e alle famiglie del territorio: un punto di riferimento per orientarsi nelle pratiche amministrative, nelle domande di prestazioni, nelle situazioni di fragilità e solitudine. Perché la cura dell’anziano inizia molto prima dell’ingresso in struttura, e la Casa «Stella Maris» lo sa bene.

E a Mezzovico? L’appuntamento è a ottobre

A inizio ottobre dopo oltre tre anni residenti e personale faranno rientro a Mezzovico-Vira nella nuova Casa Anziani Alto Vedeggio nella rete ICAV, è protagonista di una trasformazione straordinaria: una struttura completamente rinnovata con circa 94 posti letto con un foyer per pazienti psicogeriatrici e un reparto Alzheimer, un centro diurno terapeutico, un asilo nido, uno studio medico, un ufficio postale, fisioterapia aperta al pubblico, igienista dentale e podologia. Un polo sociosanitario che ridisegnerà i servizi per tutta l’Alta Valle del Vedeggio. Ne racconteremo ogni dettaglio nel numero di dicembre di Vivere Bene Ticino, in occasione della sua inaugurazione ufficiale.

“Poniamo l’accento sulla qualità di vita dei residenti e sul valore della persona, operando quale polo sociosanitario e culturale integrato nel territorio e in grado di connettere le generazioni.”  — Stevens Crameri, Direttore ICAV

Leggi la news: La Sala Multisensoriale Snoezelen un viaggio aperto a tutti

 

 

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